-La vela al terzo



Nell’unica città al mondo senza auto, le barche sono il modo principale per spostarsi da un luogo all’altro. Fin dalle prime ore della mattina, la laguna di Venezia è attraversata da migliaia di barche di tutti i tipi: ci sono le famosissime gondole, le rumorose moto-tope da trasporto, gli eleganti vaporetti, i sandoli a remi, e le barche con la vela al terzo, un tipo di navigazione tipico dell’Adriatico settentrionale.

I veneziani parlano molto, e di pochi argomenti ben selezionati, tra cui spiccano le faccende amorose e le barche. A grandi linee è lecito supporre che sui barchini a motore con i cui la gioventù locale sfreccia a velocità esagerata si parli principalmente del primo argomento, mentre invece sulle barche a remi si riesce a parlare di tutti e due (e di poco altro). Con la vela terzo, infine, la barca diventa un’esperienza totalizzante, in cui il tempo si dilata e la laguna si fonde con il cielo. Inevitabilmente ogni argomento che non sia la barca stessa scompare, e non ci vuole molto a ritrovarsi in silenzio, scivolando sulla laguna in un silenzio irreale rotto solo dal rumore dell’acqua che ci circonda.