-Ostuni, Eradicazione di Ulivi

(ENGLISH FOLLOWS) Contrada Casarossa, Ostuni. 87 km da Gallipoli, 67 km da Bari. Le autorità regionali della Puglia hanno iniziato le eradicazioni di alberi di ulivo dichiarati infetti da batterio Xylella, questa volta nella Valle d’Itria, ai confini della provincia di Bari, dove si trova la maggior parte della produzione di olio di oliva. Nel contesto delle misure per contenere la diffusione del batterio, considerato dalle autorità come la causa del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO) che sta decimando gli ulivi del Salento, quattro alberi che sono risultati positivi devono essere abbattuti, insieme a ogni altra pianta ospite del batterio nel raggio di cento metri.

“Stiamo sacrificando i nostri alberi di ulivo per salvare i vostri, lo sai”, ha risposto un contadino della zona quando io commentato che gli alberi della mia famiglia sono pochi chilometri più a nord, e mentre guardavamo il suo giovane vicino e suo padre che bruciavano quello che rimaneva dei loro ulivi. Anche lui aveva ricevuto l’ingiunzione, e si stava chiedendo cosa fare mentre un tecnico della Regione spiegava l’inevitabilità delle eradicazioni. “Dobbiamo fare qualcosa, non possiamo rimanere a guardare.” Nessuno dei presenti era sicuro che tagliare qualche albero avrebbe fermato la catastrofe, e nemmeno il tecnico della Regione, “ma fino a che non troviamo una cura, dobbiamo fare qualcosa, o almeno provare.”

(ENGLISH) Contrada Casarossa, Ostuni. 87 km from Gallipoli, 67 km from Bari. The regional authorities of Puglia have began a new wave eradications of olive trees declared to be infected by the Xylella bacteria, this time in the Valle d’Itria, on the very borders of the province of Bari, where most of the production of olive oil is concentrated. As part of the measures to contain the spread of this bacteria, held by the authorities to be the cause of the Olive Quick Decline Syndrome (OQDS) that is affecting the olive trees of Salento, four trees that tested positive must be cut down, along any other host plant within one hundred meters.

“We are sacrificing our olive trees to save yours, you know”, a farmer in the area told me after I commented that my family’s trees are but a few kilometres to the north, and while we watched his young neighbour and his father burn what was left of their olive trees. He had also received the injunction, and he was wondering what to do, while a technician from the Regional authorities explained the inevitability of the eradications. “We must do something, we can’t just sit and watch”. Nobody could be sure that cutting a few trees would stop this catastrophe, including the technician from the Region, “but until we find a cure, we have to do something, or at least try.”